1) Dresda
2) Germania
3) La Biblioteca possiede circa 130.000 volumi: manoscritti, incunaboli, stampati e musica, prevalentemente opere di natura storico-ecclesiastica, erudita, patristica e teologica, ma anche testi di filosofia (presenti numerosi antichi commentatori di Aristotele), di diritto, botanica, astronomia, architettura e medicina.
Nell'importante raccolta di circa 3.000 manoscritti latini, greci e orientali sono presenti codici di notevole pregio e antichità , come la Bibbia di Alcuino del IX secolo (ms. B 6); un Evangeliario greco miniato del XII secolo (ms. B 133) e un prezioso Libro d'ore del XVI secolo (ms. A 45).
Tra il materiale raro e di pregio sono conservati frammenti membranacei ed ex legature raccolte a seguito del restauro di preziosi codici.
Il fondo antico a stampa, con opere comprese tra il XVI e il XIX secolo, consiste di circa 40.000 volumi, conservati per la maggior parte nel prestigioso Salone Borromini e di un piccolo nucleo di incunaboli. Una parte considerevole del fondo antico è costituita dalle Edizioni del XVI secolo; una specificità è costituita dalla raccolta delle opere appartenute a Filippo Neri conservate nella Libraria.
Nel fondo antico figurano anche pubblicazioni periodiche e numerosi bandi, editti, avvisi a stampa, databili tra il XVI ed il XIX secolo, per lo più emanati dallo Stato Pontificio o risalenti al periodo napoleonico in Italia.
Il materiale iconografico della Vallicelliana comprende una pregevole raccolta di incisioni nonché un importante fondo di fotografie.
Le acquisizioni moderne, monografie e periodici, sono individuate nel rispetto degli interessi culturali della Biblioteca, allo scopo di offrire strumenti di approfondimento, aggiornamento e supporto agli studi del fondo storico dell'Istituto.
4)
La ditta Ihagee è universalmente conosciuta nel mondo della fotografia quasi esclusivamente grazie al nome di una fotocamera che ha fatto storia e il cui disegno, la cui concezione e i cui principi si sono tramandati nel tempo, quasi immutati, fino ai primi anni settanta. Stiamo parlando, ovviamente della celeberrima Exakta.
Ma la storia e la produzione del marchio Ihagee non si identificano esclusivamente con questo fortunato modello. Infatti esse sono indissolubilmente legate alla storia del fondatore della famosa ditta tedesca (Johan Steenbergen) e al luogo in cui questa nacque e si sviluppò, una fucina di tecnologia fotografica che diede vita a tutta una serie di marchi che evocano ancor oggi sentimenti di ammirazione e di nostalgia: Dresda
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