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 Attività B

I 25 anni di Firenze nell'unesco

-Il Patrimonio Mondiale Unesco si terrà a Firenze

La quinta Conferenza nazionale dei Siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco si terrà a Firenze domani e domenica, in concomitanza con le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario dell'iscrizione, nella stessa Lista, della nostra città.

-Conservazione del centro di Firenze

I siti scelti dall'Unesco sono dichiarati patrimonio dell'umanità: sembra superfluo che ci sia bisogno di dichiarare che Firenze è un bene insostituibile per tutto il mondo, ma se si osserva quotidianamente qual è lo stato di conservazione, di attenzione per i monumenti, per le strade e le piazze del centro storico, allora conviene sperare che il convegno possa portare qualche contributo positivo.

Conservare un patrimonio dell'umanità significa, però, anche creare le condizioni per mantenere, all'interno di un complesso storico e monumentale, alcune condizioni perchè una qualche umanità riconoscibile sopravviva.

Certamente aperta alle trasformazioni dell'epoca contemporanea, ma in grado di esprimere un'identità propria e originale!

-Cause della crisi di Firenze

L'esempio di Firenze, uno dei luoghi certamente più importanti in assoluto, nella classifica Unesco, è di certo paradigmatico per tutto il mondo.

I fattori che hanno determinato la crisi, che a tratti sembra irreversibile, della città sulle sponde dell'Arno, sono sostanzialmente quattro: il traffico, l'inquinamento, la crescita distruttiva di un turismo di massa senza regole, la progressiva espulsione delle funzioni essenziali perchè una realtà urbana mantenga i suoi significati vitali, cioè la residenza e il lavoro.

-Commento dell'autore

Non si può ragionare della conservazione di un patrimonio come se fosse una cartolina da vendere, peraltro senza alcun criterio che non sia quello del maggior profitto per pochi beneficiari, e non affrontare quei temi che ho prima indicato con l'idea di difendere o di ricostituire quegli elementi di vita contemporanea, attiva, produttiva che soli possono ridare dignità senza tempo alle stesse opere d'arte e ai monumenti.

Sarebbe più utile una relazione di un artigiano sopravvissuto del centro storico, di un residente di Santa Croce o di Santo Spirito (anche questi sopravviventi a stento) di tante di esperti o amministratori votati alla sola difesa del loro operato. Nelle scorse settimane si è tenuto a Cracovia, città illustre e profondamente legata a Firenze, un incontro sull'eredità storica di cui entrambe le realtà sono portatrici e sui loro destini prevedibili. Cracovia ha voluto questo incontro, perchè le sue classi dirigenti, uscite recentemente da un terribile regime, trovandosi a fare i conti improvvisamente con trasformazioni simili a quelle che hanno portato Firenze alla condizione attuale, cercano di trovare una vita che non riduca la loro città a un caravanserraglio turistico, vuoto di memoria e di vita.

Ho ricordato questo fatto, solo per segnalare quanto le classi dirigenti fiorentine, anche in un'occasione come quella del convegno di domani, dovrebbero sentirsi responsabili, non tanto per un riconoscimento internazionale, ma per l'attenzione che l'Europa e il mondo hanno nei riguardi di Firenze, per capire come si può mantenere o ridare energià a città storiche, aggredite da contraddizioni che ovunque sono le stesse.

                                                                                                                                                                                        fatto da:cristina ,giulia & michela

 

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